- ... La vita è una dovremmo viverla sentendocela addosso come un abito di sartoria, dovremmo fare la cosa più giusta per noi senza dover mettersi nei ruoli e nelle etichette che gli altri ti appioppano e quando uno ti chiede cosa fai? al posto di dire, per esempio l'avvocato o il medico dovremmo dire: vivo!
E dovremmo farlo veramente in modo da non rimanere incastrati in schemi mentali in etichette... - ... 1 esempio in cui la mente non fa altro che ostacolarci: ieri elena mi ha chiesto di prenderle una bottiglia d'olio d'oliva dalla valigia che aveva accuratamente avvolto in un sacchetto di plastica e che si era spedita, un po' come faccio io quando vado in giro a fare massaggi a casa d'altri e dove trasportare l'olio; le ho detto certo che se si rompeva che casino nella tua valigia e lei mi ha risposto giustamente: "sai di solito non penso all'unica ipotesi peggiore, ma alle altre 99% possibilità rimanenti, è plastica xè si dovrebbe rompere...??!?!?!"
- ... Spesso le cose si capiscono quando ti allontani e ti ritrovi ad osservare il tutto sotto un'altra prospettiva. Ho passato questi primi 30 anni a pensare e a riflettere, e come direbbe Mario a farmi le seghe! pian piano non certo dall'oggi al domani ma da un po' di tempo a questa parte, tramite gli occhi di altre persone, tramite esperienze che sto vivendo, come lo yoga e le medicine alternative che ti mettono in contatto con il tuo interno la tua essenza più che in relazione con l'esterno, tramite nuove discipline ho capito che devo spostare l'attenzione altrove ed agire senza troppo pensare se, ma, forse, cosa è giusto, cosa è sbagliato...
- ... sono felicissima sta mattina tornando dalla pratica dopo due giorni grigissimi, il cielo si è aperto e davanti a me ho visto un arcobaleno stupendo! sembrava disegnato! Peccato che a sto giro ero senza macchina fotografica!!!...
- ... Si nasce e si muore da soli e in un certo senso si vive anche da soli... sento tanto l'affetto di molti anche stando lontano, mi hanno stupito in molti alcuni in un verso altri in un altro mi sono resa conto che sono sola sia a milano che in india, per vivere bene è utile vedere le cose in profondità, ma semplicemente come realmente sono. senza crearsi castelli e illusioni e soprattutto senza sperare perchè sperando si creano delle aspettative che sfalsano la realtà! Devo cercare di guardarmi in giro, liberando la mente che invece spesso è incastrata su quello che gli altri pensano sia meglio per te direttamente o indirettamente che sia, consciamente o inconsciamente...
- ... Alla fine di questi due mesi troverò un nuovo equilibrio, la forza è dentro di noi ora sto facendo spazio per farla uscire questo anche perchè molte cose come l'istruzione e la famigerata società tendono a schiacciarti a farti sentire piccolo a farti sentire che se non hai non puoi, ma in realtà è proprio l'opposto meno cose materiali hai meno problemi hai e meno ti definisci più hai possibilità di riuscire a essere ciò che vuoi! Più mi ambiento più mi esalto e più il mio ritmo si fa più simile al loro, ci sono mille cose da fare e da scoprire, Mysore non è così piccola, mille sapori da provare e angoli da curiosare.
- ... il pranzo qui come già detto è come la nostra cena da occidentali e non è una cattiva idea, si è meno stanchi, forse anche meno artefatti, si è freschi così com'è alla luce del sole... non sto dicendo che lo preferisco alla notte mia amica dove ci sono le luci delle candele e molti sono a dormire... la notte non è di tutti, ma cambiare il giro non è male è molto curioso, curiose le differenze... ci sono i costumi che ti fanno riflettere, tutto prende una luce diversa come una tavola imbandita a pranzo cambia rispetto ad una illuminata con delle lanternine, il modo di vestirsi fa cambiare l'approccio, qui per usanza non ci si scopre le spalle e le cosce mi chiedo come farebbero i miei allupati amici maschietti... ma questo è un pensiero stupido perchè l'istinto sessuale non si ferma a questi dettagli anzi le camicia a maniche lunghe acquistano un fascino particolare del vedo non vedo... se fossi un'artista, una pittrice dipingerei o scatterei una foto ad una donna con una camicia bianca alla quale si intravede la spallina del reggiseno... dietro a questi costumi c'è qualcosa di sensuale, si nascondono i segreti, dietro ognuno di noi, dietro un lume di candela, una cena all'imbrunire attimi particolari dove la mente è libera che galoppa i limiti frenano...
- ...La verità è che alla fine non siamo più capaci ad ascoltarci e l'ascolto è basilare, così come il senso tattile che è il primo senso che sviluppiamo. Questo percorso professionale, questo curioso percorso che spero un giorno mi porterà ad essere una brava "operatrice di discipline bio naturali"… sta scavando negli abissi di me stessa, riesumando cose impensate e rendendomi ancora più sensibile. Mi sta dotando di una capacità che va educata piano piano, ma che ha un potenziale da pelle d'oca: mi sento un po' fuori luogo, sospesa, e dall'altro lato attaccata a cose molto superficiali, che però mi hanno accompagnato per 29 anni della mia vita quindi sono quasi delle aderenze al mio modo di essere, ci vuole tempo per riuscire a scollarle. Mi sento sola. Ma è anche così che voglio essere, in parte. Lavorare su se stessi in questo modo fa emergere solo quello che ognuno di noi è pronto ad affrontare. Nulla di più, ma le scosse che provoca sono pur sempre scosse. Alcune tecniche, si basano su qualcosa di talmente primordiale che mette a gambe all'aria tutto il resto, tutto quello in cui credevi. Scavare scoraggia e spaventa, ma io l'ho cercato e nel momento in cui si fa questo qualcosa di veramente primordiale comincia a dare energia e man mano che i blocchi vengono rimossi, aumentano le percezioni e la sensibilità, come quando si canta l'Om e il suono vibrazione dentro di noi. Ora mi devo concentrare nel diventare, poi potrò fare e in fine potrò avere. In questa ricerca non potrò barare e che non potrò raccontarmi gradazioni di grigio e a quel punto distinguerò nettamente il bianco e il nero. Il motivo per cui mi accanisco su questi discorsi, è che siamo tutti sulla stessa barca, ma quando le nostre vite s'intersecano, spesso ci comportiamo di merda l'uno con l'altro e lasciamo solchi spesse volte indelebili, senza quasi rendercene conto, ecco perché sono una fautrice del rispetto e della limpidezza del fare… altre volte grazie a dio sono meravigliosi gli incontri quando due teste a confronto si trovano… è magia… il casino è essere consapevoli entrambi di voler costruire e non fuggire. A volte la paura è quasi palpabile, non abbiamo sicurezze, non ci sentiamo all'altezza delle situazioni ed abbiamo dei modelli troppo elevati da emulare; elevati ma "falsati" perchè sono parte di un'epoca che abbiamo intravisto ma che non ci appartiene. Mi compiaccio del fatto che sto progredendo, non mi sento più così agguerrita (con accezione negativa quasi fossi acida), semplicemente perché forse ho capito che non devo combattere con il mondo e con la società, ma con ciò che blocca il mio vero essere, ecco perché infatti mi sento più serena e rilassata.
- ...Qui tutto va lento rispetto ai ritmi occidentali tranne le consapevolezze che galoppano quasi di minuto in minuto. Tutte le consapevolezze che vengono a galla non sono facili da applicare ma di certo sono un'ottima chiave di lettura per migliorare il proprio stato. Alla fine non mi importa se io mi sposo domani o tra 10 anni se avrò un figlio o 4 o nessuno e ne adotterò molti, non mi importa scoprire se sarò ricca o povera magra o grassa perchè questo modo è quello che mi ha fatto stare sempre male è quello che mi ha sempre creato aspettative, quello che mi proiettava verso un futuro o verso il passato che sono stata o ho avuto, non mi ha mai fatto focalizzare sul presente. L'india mi sta regalando questo, mi sta facendo capire che oggi sono felice, che ho amici e famigliari che mi amano, che il mio corpo è flessibile, che mi piace il piccante, che mi sorprendo a ridere quando piove, che sorrido ogni minuto quando incrocio occhi che mi sorridono e che tutto questo è presente e che questo è l'unico modo di vivere che ora io ho e che mi fa andare a letto serena e senza pensieri. Credo che tutto questo percorso non porti altro che benessere e se sto bene io, sta bene anche chi mi sta vicino... o no?! vi ricordate il nome del mio dominio?!!?!?!?! sono troppo felice di questa scelta: IlCorpoNonMente ma la mente si!!! la mente è la
trappola peggiore in cui noi ci incastriamo come la lepre nella tenaglia del cacciatore... sto scrivendo molto di getto e quasi mi spavento della mia "saggezza" speriamo di riuscirla a mantenere ed applicare anche a milano!!! Ma soprattutto spero che qualcosa arrivi anche a VOI!
mercoledì 18 luglio 2007
Alcune riflessioni sparse qui e là:
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