mercoledì 15 agosto 2007


In questi ormai quasi 30 anni di vita ho capito che il buon senso e la via di mezzo sono, per la stra grande maggiornaza dei casi, la misura da adottare... ma qual è la via di mezzo per mettere in pratica tutte le consapevolezze acquisite qui a Mysore una volta a Milano senza essere automaticamente emarginata dalla nostra normale routine e cultura?!

E' una domanda retorica xè so la risposta, ma condivido il processo... cercherò di fare tutto per gradi, con calma, il cambiamento non avverà dall'oggi al domani, è una trasformazione già iniziata da tempo ma più mi ci addentro più mi accorgo che poche cose della Francy che tutti conoscono sono compatibile con quella che sta nascendo... Ma mi è altrettando chiaro che non ci sono alternative del resto se per 30anni ho vissuto in un modo compierò su di me un esperimento e vivrò per i prossimi 30 in un altro, prima di tentarlo in un'altra vita.

Partendo dallo yoga per esempio... lavoro permettendo dopo questi due mesi qui, non posso certo tornare a praticarlo di sera... e poi mangiare fuori e andare a letto tardi e sazia come un palloncino! Costa in tutti i sensi questo tran tran... Fisico mentale spirituale ed economico.

Cmq mi spiego meglio, Dall'1 al 15 sono stata assente, ho affrontato un viaggio nel viaggio. Questo volta l'esplorazione è avvenuta al mio interno, ho studiando per due mesi con un intero staff a mia diposizione le branchie della medicina ayurvedica, nutrizione, costituzione, trattamenti e farmacologia... il viaggio è avvenenuto nel plasma, nel sangue, nei muscoli, nell'adipe, nelle ossa, nel midollo spinale, nei tessuti riproduttivi, insomma l'anatomia in genere e le energie che muovono questa meravigliosa macchina, questo meraviglioso involucro che altro non contiene che la nostra "anima", avere l'opportunità di assistere al passaggio dalla teoria alla pratica è stato continuo, mi è stato anche possibile assistere ad un "free-camp", giornata a scopo benefico che il dott. con il suo staff metteno a disposizione le loro prestazioni una volta al mese per fare consultazioni mediche gratuite per chi è porello. Ma tutto il mondo è paese e c'è chi ne approfitta!

Ho capito, sempre secondo la medicina ayurvedica, i meccanismi che ci fanno ammalare e che cosa succede dentro di noi, dirvi che è tutta colpa della nostra mente, vi comincerà ad alzare il primo dubbio... non importa ho deciso che quello che ho sperimentato lo scrivo, se toccherà qualcuno, molti o nessuno non è affar mio, mi è molto chiaro che quest'esperienza non sarà solo mia, ma è di tutti quelli con cui sono abitualmente in contatto, la forza che prima usavo per combattere per le mie idee solo per far capire a chi amo che ciò che sento sulla mia pelle può essere valido anche ad altri... che devo impiegarla in altro modo, ho capito come non perdere tempo ed energie inutili, ma fare ugualmente ciò che sento.

Ho sempre avuto l'animo dell'infermierina, da adolescente soprattutto, era più rivolto verso los hombres poi per fortuna, ho smesso... ma questa sorta di sensazione di dover fare qualcosa x "salvare il mondo non è mai andata via" ci voleva l'india!
Ci voleva proprio lei per dare una mescolata alle carte, per cercare di far cadere, speranze, aspirazioni, obbiettivi, punti di vista, desideri, tutte cose che falsano il cammino, che ti fanno soffrire, che non portano a nulla e che sono un mero prodotto della mente.

Funziona così ognuno di noi può capire solo ciò che ha personalmente sperimentato, quindi il tanto amore e fervore che provo x ciò che a me è chiaro come l'acqua, non è detto che la persona che mi ama più al modo lo possa capire, potrebbe non essere così, anche se io ce la metto tutta con il mio fare logorroico, meticoloso, puntiglioso e pignolo.

Però osservando il naturale corso delle cose quando pianti un semino presto o tardi questo germoglierà, visto che credo profondamente nel passa parola e nel proprio intimo guardarsi dentro... non farò altro che lanciare dei semini... non m'interessa aspettare per guardare che meravglioso campio fiorito ci sarà. Perchè vorrebbe dire rivolgersi al futuro. Vorrei per quanto possibile dimenticare tutto del passato quindi cancellare le mie memorie xè tramite queste sfalso la realtà. Inveitabilmente, anche con le migliori intenzioni del mondo, giudico qualcosa mettendolo a confronto con ciò che già conoscevo e la realtà di ciò che mi appare non sarebbe vera reale! Vorrei solo vivere nel presente! assaporare con gioia, ogni attimo che è sempre diverso e nuovo, la mia sete di input in india in qualche modo si è placata xè anch'io ero un semino che è germoliato e posso annaffiarmi da sola, posso ricercare l'imput da sola non tramite gli altri, la sete implacabile di nuove avventure, aperitivi, amici, cena, ubricature, attimi di sconvolgimento non erano altro che la ricerca di input, ma non placavano mai la sete...

Le sottili ma profonde nuove sensazione posso scovarle anche da sola, ora che sono sul cammino corretto. Stiamo andando tutti li in pochi ne sono consapevoli, ma una volta che lo si è non si può più far finta di nulla!

Nonostante quello che ho appena dichiarato, back home non sarà semplice, le vecchie abitudini sono dure a morire... ma così come ho smesso di fumare e ho ripreso ho rismesso di nuovo e lontano da abitudini e luoghi comuni in questi due mesi non ci ho praticamente mai pensato.

EAST and WEST are totaly different! in qualche modo mi sembra di essere tornata ai tempi del liceo quando studiando filosofia che tanto adoravo ti si sollevavano quesiti esistenziali... il dubbio di Cartesio, la ricerca della verità, le possibilità di kierkegaard poi una volta catapultata nel mondo degli adulti dove il pane quotidiano è il lavoro, ho, per una decina di anni, accantonato le domande ho tappato occhi e orecchie e sono andata avanti, ma a che pro? xè siamo tutti così caproni? voglio dire praticità e concretezza sono basi per un equilibrio che ognuno di noi ricerca, ma questo non vuol dire che per essere concreti bisogna staccare il contatto con noi stessi, quando smettiamo di domandarci, quando ficchiamo la nostra testona di cazzo sotto la sabbia, in realtà non stiamo bene, siamo tutti ciclicamente depressi, annoiati, pieni di malesseri per la maggior parte psicosomatici e commettiamo una serie infinita di errori solo xè siamo a questo punto spenti è entrato in funzione il pilota automatico che come un automa non fa altro che rispondere ai comandi della società che tramite messaggi subliminali come le pubblicità ci fa pensare ed agire, ma questa non è la nostra vera essenza e sempre più nebbia scende sulla nostra strada...

I viaggi ti aiutano a far tornare il sole e così ognuno trova la sua vera direzione!
baci alla prossima!